599 13. Da allora si adopera a trasformare il suo
tenore di vita, rendendolo, da raffinato austero e a riportare
alla bontà naturale il suo corpo un po' infrollito.
Un giorno andava per le vie d'Assisi mendicando olio per le
lampade di San Damiano, la chiesa che stava allora riparando.
Sul punto di entrare in una casa, vedendo davanti alla porta
un gruppo di amici che giocava, rosso di vergogna, si ritirò.
Ma, volgendo il suo nobile spirito al cielo si rinfacciò
tanta viltà e divenne giudice severo di se stesso.
All'istante, ritorna alla casa e, dopo aver esposto con voce
sicura a tutti il motivo della sua vergogna, quasi inebriato
di spirito, chiede in lingua francese l'olio di cui ha bisogno
e l'ottiene.
Animava tutti, con grande zelo, a restaurare quella chiesa,
e sempre parlando in francese predisse chiaramente, davanti
a tutti, che lì accanto sarebbe sorto un monastero
di vergini consacrate a Cristo. Del resto, ogni volta che
era pieno dell'ardore dello Spirito Santo, parlava in lingua
francese per esprimere il calore esuberante del suo cuore,
quasi prevedendo che sarebbe stato venerato da quel popolo
con particolare onore e devozione.